1. Installa Zetabib per la tua scuola
Zetabib si installa sugli account della scuola, non sui miei. Così i dati della biblioteca restano vostri e nessun altro li vede. Ci vogliono circa dieci minuti, una volta sola.
Prepara due account gratuiti, con l'email della scuola
- Vercel (vercel.com): ospita l'app. Registrati con l'indirizzo istituzionale, non con quello personale: l'app deve restare alla scuola anche il giorno in cui cambi sede.
- Turso (turso.tech): conserva i dati. Crea un database scegliendo la regione Europe (Ireland), poi copia l'indirizzo (comincia con
libsql://) e crea un token.
Poi un doppio clic
Nella cartella che hai scaricato fai doppio clic su INSTALLA-Mac o INSTALLA-Windows. Ti fa poche domande in italiano e mette l'app online, a un indirizzo come zetabib-nomescuola.vercel.app. Alla fine ti scrive un codice di primo avvio.
Apri l'indirizzo, scrivi il codice, il nome della scuola, il tuo nome, email e password. Sei l'amministratore. Hai 30 giorni di prova.
💡 Vuoi solo guardarla prima? C'è la demo pubblica, con dati inventati: non serve installare niente.
2. Scegli le regole del prestito
Apri Impostazioni. Qui decidi:
- Libri per alunno: quanti libri può avere insieme (di solito 1).
- Durata del prestito: in giorni. La scadenza cade a fine giornata.
- Proroghe: quante volte si può allungare. Se qualcuno ha prenotato quel libro, la proroga non si può fare.
- Giorni per ritirare: quanto resta da parte un libro prenotato prima di passare al prossimo in coda.
- Prefissi: come iniziano i numeri di inventario (es. INV-00042) e le tessere (es. ALU-2026-001).
Il nome della biblioteca compare nel catalogo pubblico e sulle tessere.
3. Porta dentro i libri
Se hai già un elenco in Excel
- Apri Importa e scarica il modello. Puoi anche usare il tuo file: l'app riconosce da sola le colonne più comuni (ISBN, Titolo, Autore, Inventario, Scaffale…).
- Una riga = una copia fisica. Tre copie dello stesso libro = tre righe.
- Carica il file. Vedi un'anteprima con le righe sbagliate in rosso. Non succede niente finché non premi Avvia.
- Per ogni ISBN nuovo l'app cerca titolo, autore, copertina e trama su Google Books e OpenLibrary. Ci vogliono 1-2 secondi a libro.
💡 Lascia aperta la pagina dell'import finché non arriva al 100%. Se la chiudi, l'import si ferma e riparte da dove era quando la riapri. 500 libri: circa un quarto d'ora.
Alla fine, i libri che le fonti online non conoscono restano come schede da completare: le trovi nel Catalogo con il filtro apposito. Non compaiono nel catalogo pubblico finché non le controlli.
Un libro alla volta
Catalogo → Nuovo libro. Leggi o scrivi l'ISBN (il codice a barre sul retro, quello che inizia con 978): i dati si compilano da soli. Controlla genere e fascia d'età, indica dove sta (sala, sezione, scaffale, palco) e salva. Il numero di inventario lo assegna l'app, se non ne hai già uno.
Generi e fasce d'età si cambiano da Generi ed età.
4. Crea e stampa le tessere
Apri Alunni, scegli la classe (es. 2B) e quante tessere creare. L'app genera codici comeALU-2026-001, ALU-2026-002…
Non c'è nessun campo per il nome, ed è voluto. Accanto al registro di classe tieni il foglio con «codice → alunno». Così nel sistema non c'è nessun dato personale degli alunni.
Stampa tessere prepara fogli A4 con i codici a barre. Ritagliale e plastificale, oppure incollale sul diario.
A fine anno
Sempre in Alunni: sposta tutte le tessere di una classe (2B → 3B), oppure disattiva quelle delle classi che escono. Lo storico dei prestiti resta per le statistiche.
5. Etichetta i libri
Catalogo → Stampa etichette. Scegli quali copie: un intervallo di numeri di inventario, una sala, oppure quelle appena importate (alla fine dell'import c'è il pulsante apposito). Stampa su A4. Ogni etichetta ha il numero di inventario con il codice a barre: attaccala sul retro o all'interno della copertina.
💡 Servono fogli adesivi A4 da 24 etichette, in cartoleria. Prova prima su carta normale. Foglio già usato a metà? Con «Salta etichette» parti dalla prima libera.
6. Il banco prestiti
È la pagina che userai di più. Ha un solo campo: lì ci va tutto quello che leggi o scrivi.
- Prestito: leggi la tessera, poi il libro. Fatto. Vedi subito la data di restituzione.
- Restituzione: leggi solo il libro. Non serve la tessera.
- Libro senza etichetta: leggi l'ISBN. L'app sceglie la copia giusta da sola.
Se l'alunno ha già raggiunto il limite, ha la tessera disattivata o il libro è prenotato da un altro, il banco te lo dice in rosso e non registra niente.
💡 Un lettore di codici a barre USB (20-30 €) si collega come una tastiera: non va configurato. Senza lettore scrivi il codice e premi Invio.
7. Prenotazioni, proroghe e ritardi
Se un libro è tutto in prestito, al banco compare Prenota. L'alunno entra in coda. Quando una copia rientra, il banco scrive METTILO DA PARTE: quella copia resta per il primo della coda per i giorni che hai scelto. Se non passa a ritirarla, va al successivo. Da solo, senza che tu faccia niente.
Prestiti mostra chi ha cosa, con i ritardi in evidenza. Da qui fai le proroghe, registri una restituzione o segni un libro come smarrito.
Prenotazioni mostra le code e i libri pronti da ritirare.
8. Il catalogo pubblico
Ogni scuola ha un indirizzo pubblico, che trovi in alto a destra: Catalogo pubblico. Mettilo sul sito della scuola, in un QR in biblioteca, nella bacheca del registro elettronico.
Chi lo apre cerca per titolo, autore, genere ed età e vede se il libro è a scaffale. Non vede mai chi ha i libri in prestito, né le note interne.
9. Esporta i dati
Da Esporta scarichi in Excel o CSV:
- Inventario copie: una riga per copia, con collocazione e stato. Utile per il discarico inventariale.
- Catalogo titoli: una riga per titolo, con il numero di copie.
- Prestiti: storico e in corso, filtrabili per periodo e classe. Solo codici tessera.
- Riepilogo per classe e per genere: quanti prestiti, quali generi. Per la relazione di fine anno.
10. I colleghi
L'amministratore apre Colleghi (in alto a destra) e aggiunge nome ed email. L'app crea una password provvisoria: dettala o scrivila al collega. Al primo accesso gli chiede di sceglierne una sua.
- Bibliotecario: prestiti, catalogo, alunni, import ed export.
- Amministratore: in più colleghi, impostazioni e licenza.
Password dimenticata? L'amministratore preme Nuova password accanto al nome del collega. Un collega lascia la scuola? Disattiva: non entra più, i prestiti che ha registrato restano.
11. Prova, licenza e rinnovo
La prova dura 30 giorni dall'installazione. Poi la licenza costa 9,90 € l'anno per tutta la scuola, con colleghi, plessi, libri e prestiti senza limiti.
Dopo l'acquisto ti arriva una mail di Lemon Squeezy con la chiave di licenza. L'amministratore la incolla in Licenza e preme Attiva. Fatto: l'app la ricontrolla da sola una volta al giorno. Una chiave vale per due installazioni, per esempio quella vera e una di prova.
Molti docenti la pagano con la propria carta e chiedono il rimborso alla scuola con la ricevuta. Serve una fattura intestata alla scuola? Scrivi a walter@biscottodigitale.com.
Se la licenza scade non si perde niente. I dati sono sul vostro account. Tutto resta consultabile ed esportabile; si fermano solo prestiti, restituzioni e libri nuovi, finché non rinnovi.
12. Per il dirigente: privacy e GDPR
Tre cose da sapere, in breve.
- I dati restano alla scuola. Zetabib gira sugli account della scuola (Vercel e Turso, regione UE). Chi ha scritto il programma non riceve e non vede i dati: non è né titolare né responsabile del trattamento. Non c'è nessuna nomina da firmare con lui.
- Nessun dato personale degli alunni. Solo codici tessera e classe. Il collegamento codice → alunno resta sulla carta, a scuola. È la scelta più prudente prevista dal GDPR (minimizzazione e pseudonimizzazione, artt. 5 e 25).
- Il registro dei trattamenti. La scuola aggiunge una riga, come per gli altri strumenti digitali. La scheda già compilata è nella pagina Privacy: il DPO la controlla e la copia.
Dall'installazione escono solo i codici ISBN (verso Google Books e OpenLibrary, per completare le schede dei libri), la chiave di licenza (verso Lemon Squeezy) e i messaggi che un docente scrive di sua iniziativa con «Segnala un problema».
13. Se qualcosa non va
In fondo a ogni pagina c'è 🐞 Segnala un problema. Scrivi cosa è successo, allega uno screenshot se puoi (anche incollandolo con Ctrl+V). Mi arriva subito. Non scrivere nomi di alunni.
